L’amaca di Michele Serra sull’Epic Win di Scanzi vs Mussolini: “..di Benito Mussolini io non ho alcun rispetto”

Qualche giorno fa, in tv, precisamente su La7 c’è stato un duro scontro tra Alessandra Mussolini e il giornalista del Fatto Quotidiano Adrea Scanzi che ha chiuso la discussione con un fermo e determinato: “..di Benito Mussolini io non ho alcun rispetto..ALCUN RISPETTO!” A questa affermazione la Mussolini ha lasciato lo studio etichettando il giornalista con un signorile: “Testa di C.” (di seguito le immagini)

Andrea Scanzi nell’occasione è stato molto determinato e credo che difronte a questioni come il fascismo e il revisionismo storico bisogna avere questo tipo di fermezza. Difendere la Memoria storica del nostro Paese non è un discorso di destra o di sinistra, è pittosto l’espressione di un sentimento collettivo che deve accomunare tutti gli italiani liberi e onesti che si riconoscono nei valori della Costituzione e della Repubblica.

– IN RETE IL PROMEMORIA DELLE COSE BUONE FATTE DAL FASCISMO

Scanzi nella discussione ha citato alcuni nomi di italiani che hanno perso la vita per opporsi al regime fascista e in rete subito viene fatto girare questo breve promemoria:

Immagine

Un po’ di storia per ricordare, a chi ha memoria corta, cosa è stato il Fascismo. Pubblichiamo alcuni nomi (solo alcuni) di vittime della violenza del regime.
Giovanni Amendola
Fondatore dell’Unione Nazionale delle Forze Liberali e Democratiche, fu il pomotore del “Manifesto degli intellettuali antifascisti”.
Esiliato morirà a Cannes il 7 aprile 1926 a seguito delle aggressioni fasciste.
Antonio Gramsci
Fondatore del PCI.
Arrestato nel 1926, condannato a 22 anni e 9 mesi. Ammalatosi in carcere cesserà di vivere il 27 aprile 1937.
Piero Gobetti
Fondatore della rivista “Rivoluzione liberale”.
Perseguitato e picchiato più volte da squadre fasciste morirà a Parigi il 6 febbraio 1926.
Giacomo Matteotti
Deputato del Partito Socialista Unitario.
Dopo il memorabile discorso alla Camera contro le violenze fasciste nel corso delle elezioni del 1924 fu rapito e assassinato il 10 giugno 1924.
Don Giovanni Minzoni
Parroco di Argenta e membro del Partito Popolare Italano.
Perseguitato dai fascisti. Aggredito e ucciso da squadristi di Italo Balbo il 23 agosto 1923.
Carlo Rosselli
Animatore del movimento “Giustizia e libertà”.
Condannato a 10 anni per attività antifascista, evade ed emigra a Parigi. Trucidato in Francia con il fratello Nello il 5 giugno 1937.
– IL COMMENTO DI SERRA CHE FA IL PUNTO DELLA QUESTIONE

Michele Serra nell’amaca di oggi, dedicata a questo episodio, a modo suo commenta l’accaduto:Immagine

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5 pensieri su “L’amaca di Michele Serra sull’Epic Win di Scanzi vs Mussolini: “..di Benito Mussolini io non ho alcun rispetto”

  1. “DI BENITO MUSSOLINI NON HO ALCUN RISPETTO”.Ora,per cortesia,Scanzi Andrea,ti prego,raccontaci non i motivi di questa tua mancanza di rispetto che,sicuramente, risale ai…milioni di morti attribuiti al suddetto,ma il tuo incondizionato rispetto,sempre misurato in morti,per i personaggi,di più alto spessore morale e culturale,sotto elencati (il numero di morti lo potrai apporre tu stesso nell’apposita parentesi che apro e tu chiuderai con la cifra:
    -robespierre,ghigliottina (
    -lenin,strage di kulaki sulla piazza rossa oltre a tutto il resto (
    -stalin,lubianka,siberia oltre a tutto il resto(
    -mao,rivoluzione culturale,cento fiori e tutto il resto,ed il resto è altro che mancia (
    -pol pot,rieducazione politica,civile e morale e tutto il resto (
    -moranino,valoroso partigiano comunista che come stalin eliminava comunisti (
    -ulbricht,muro di berlino,stasi e tutto il resto (
    -castro,morti per fame,dissidenza (non dissenteria),dissenteria (non dissidenza),fuga (
    -ceausescu,securitate,dissidenza,lager delta del danubio,sparizioni (
    -kadar ,carri armati sovietici a budapest,imre nagy,lager,deportazioni,delazioni (
    -roosevelt,bombardamento di dresda il giorno di pasqua su processione di bambini (
    -truman,bombe atomiche su hiroshima e nagasaki,internamento in manicomio di Pound (
    -churchill,strage di boeri ed altre leccornie nel 2º conflitto sui prigionieri non collaboranti (
    -hitler,camere a gas,lager e tutto il resto(
    -kennedy,primi bombardamenti in vietnam(q
    Mi sorge un dubbio:non è che al confronto di tanti galantuomini il nonno diAlessandra…..

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    • Che cazzata di commento. Quindi Scanzi o chiunque altro quando parla in negativo di un personaggio storico, deve mettersi a fare l’elenco di tutti quelli che non gli vanno a genio?

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  2. Scanzi è talmente viscido, falso e arrogante che riesce nell’impresa di far risultare simpatica pure la mussolini.
    Scanzi è il solito beota radical chic pro-invasione, visto che ha sempre da difendere il suoi amichetti immigrati perchè non li ospita a casa sua così magari lo pestano a sangue (dato che vengono in italia solo per fare questo) e ce lo leviamo dalle palle?

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  3. Antono Gramsci,se è campato qualche annetto in più,lo deve proprio a Mussolini.
    Questo,Scanzi e Michele Serra lo sanno molto bene.
    Gramsci,e molti non lo sanno,(come cazzo farebbero a saperlo,se leggono solo
    l’Espresso,Repubblica ed il Fatto Quotidiano e,magari,anche il Corriere delle sera),
    morì LIBERO,non in carcere,in unaclinica romana che si chiamava,e forse si chiama ancora,QUISISANA.
    Mussolini,pur di liberarsi di un oppositore scomodo,era propenso a rilasciargli
    Il salvacondotto per recarsi in Unione Sovietica,come insistentemente chiedevano
    Stalin e Togliatti.
    Dipendeva solo da Gramsci accettare questa soluzione.
    Ma siccome Gramsci non era un cretino,col cazzo che si prestò al tranello,studiato
    da Togliatti,che lo voleva a Mosca per fargli fare la fine di tutti i compagni non
    graditi a Stalin,ma più che altro,che potevano fare ombra,alla sua “leader ship” .
    Così Gramsci preferì morire,della sua tubercolosi cronica e giovanile,in una
    comoda clinica signorile,sotto l’assistenza di clinici e personale specializzato,
    messi a disposizione da quel “perfido” di Mussolini,e non delle “carezze” che
    gli avrebbero propinato nelle segrete della Lubianka quei due gentiluomini che si
    chiamavano “compagno” Togliatti e “tovarish” Stalin

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