Perchè “Happy” di Pharrell è video virale?

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Negli ultimi giorni abbiamo tutti assistito alle immagini toccanti di Pharrell Williams che si commuove dinanzi al successo planetario della sua canzone “Happy” durante la trasmissione OWN (Oprah Winfrey Network): 


Tutti abbiamo ascoltato anche solo per un secondo il pezzo di Pharrell pubblicato il 21 novembre 2013. Ricordiamo che prima del successo planetario il brano “Happy” era colonna sonora del film Cattivissimo Me 2 e candidato agli Oscar 2014 nella categoria “Oscar alla migliore canzone” (vinto da “Let It Go” (All’alba sorgerò) colonna sonora del film d’animazione Disney Frozen – Il regno di ghiaccio del 2013).

Happy – Cattivissimo Me 2

COSA E’ SUCCESSO DA QUEL 21 NOVEMBRE 2013?

Il 21 novembre 2013 non viene pubblicato solo la canzone Happy ma anche un video di 24 ore diretto da We Are From L.A. che è un collettivo di giovani creativi, designer e videomaker francesi che si occupano della realizzazione di video clip, spot pubblicitari e video arte. Di certo non sono dei novelli in termini di video clip di successo. Ricodate il video di Kenye West “Power” fatto solo utilizzando Gif o quello di Cassius per la canzone “I love you so”:
https://vimeo.com/16008143

Quindi un video record di 24 ore lanciato e supportato da un sito realizzato apposta 24hoursofhappy.com dove è possibile cliccando su di un orologio guardare il video ad ogni ora. Questa idea , allo stato puro, ha contagiato tutto il mondo e da ogni città piccola o grande che sia, sono iniziati a spuntare fuori video con la dicitura “We are happy from…”

Per accogliere e geolocalizzare tutti i video che pian piano venivano creati nel mondo sono state realizzate due piattaforme ad hoc: wearehappyfrom.com e appyfromwww.com entrambe gestite da We Are From L.A.

COSA HA DI VIRALE QUESTA IDEA?

Partiamo dal presupposto che la fortuna gioca il suo ruolo determinante in molte situazioni della nostra vita e anche in quella di Pharrell che in questo caso ne ha avuto un bel po’.. Ecco una bella perifrasi per non scadere in volgarità 🙂

Nel post Perchè un video diventa virale? riporto un intervento un po’ vecchiotto ma pur sempre utile di Kevin Allocca (giovane manager di YouTube) che spiega quali sono gli ingredienti alla base della viralità:

  • Lanciatori di tendenze (Trend Makers/Influencers/Pharrell è questo già di suo, solo il profilo Twitter conta 3,4 milioni di followers)
  • Comunità Partecipative (partecipazione/engagement/divertimento/”competizione”)
  • L’inaspettato (un video di 24 ore!/la pubblicazione di video “we are happy from..”/piattaforme web dedicate ad accogliere, premiare e far partecipare)

Credo che nessuno degli elementi virali sia stato disatteso dalla “Happy” idea.

Infine ho provato a sintetizzare in 5 punti  il quid in più che ha contribuito al successo planetario di canzone e video:

1 – La canzone e la sua musica rappresenta quel Pop puro e di qualità, che in fondo piace perchè fatto di buoni suoni masticabili da tutti, disimpegnato, ritmato, funky, easy, happy.

2 – Il ritornello è un vero e proprio jingle, un earworm, che si stampa in testa anche se non conosci una sola parola di inglese. Pharrell ripete questa formula “because i’m happy, clap along if you feel like..” per ben 4 volte con minima variazione melodica. E’ non solo una melodia efficace ma anche un invito a manifestare la propria felicità nel gesto più comune che ci appartiene dall’infanzia: il battere le mani, il tutto in sintonia con il ritmo. Per la serie “se sei felice tu lo sai batti le mani…clap clap” ecc.

3Il tema universale “la felicità”, ricordiamo che Albano e Romina trattando lo stesso tema hanno venduto 25 milioni di copie in tutto il mondo.

4Il supporto comunicativo continuativo e partecipato con sito ad hoc, coordinazione dei colori e delle immagini, un video girato ad ogni ora dallo stesso Pharrell che insieme al suo staff e a We Are From L.A. hanno seguito passo passo l’evoluzione, della bomba lanciata, senza restare a guardare e aggiungerei senza malizia markettara, con naturalezza, lasciando che le persone potessero semplicemente divertirsi.

5 – I veri artefici del successo di un artista, al di là del talento: le persone, gli esseri umani, il cosidetto pubblico, noi. Quelli che non perderanno mai l’occasione di stare insieme, divertirsi, battere le mani, ballare e cantare al mondo di esser felici, nonostante tutto e sopratutto nella propria città dove vivono tutti i giorni, innescando così un meccanismo di partecipazione e “competizione” che come una valanga ha fatto di una semplice canzone un piccolo inno internazionale, figlio dei nostri tempi, facendoci sentire tutti un po’ più vicini e felici almeno per quei 3 minuti e 53 secondi.

Cosa ne pensi di questa “storia”

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