A Federico Aldrovandi: Io applaudo ai tuoi occhi di figlio

federico aldrovandi
La drammatica storia di Federico Aldrovandi ha inizio la notte del 25 settembre del 2005 quando il giovane ragazzo, allora diciottenne, muore durante un normale controllo di polizia. Dopo una serata trascorsa al Link di Bologna, Aldrovandi fu accompagnato a Ferrara dagli amici che lo lasciarono in una via vicino casa, viale Ippodromo, dove in quegli stessi minuti circolava la pattuglia della polizia “Alfa3” con a bordo Enzo Pontani e Luca Pollastri che dopo aver chiesto rinforzi vengono affiancati da altri due colleghi Paolo Forlani e Monica Segatto.
Durante il “normale controllo di polizia” Federico trovò la morte. Due manganelli spezzati, 54 lesioni lungo tutto il corpo, un trauma cranico-facciale e innumerevoli ecchimosi fecero sospettare alla famiglia Aldrovandi che forse non era stato un malore ad uccidere il proprio figlio ma la violenza immotivata di quattro poliziotti.

Il 21 giugno 2012 i quattro poliziotti vengono condannati in maniera definitiva dalla corte di cassazione a 3 anni e 6 mesi. I poliziotti però beneficiarono dell’indulto ottenendo riduzione della propria pena di 36 mesi sui 42 assegnati.

In questi giorni durante un assemblea del sindacato di polizia SAP gli agenti Enzo Pontani, Luca Pollastri e Paolo Forlani, lì presenti e ancora in servizio, ricevono un lungo e caloroso applauso con tanto di standing ovation. A mio parere un gesto così stupido e vergognoso che non vale nemmeno la pena commentare, essendo semplicemente frutto di questa povera Italietta che proprio non vuole cambiare.

Di seguito pubblico le parole di Vincenzo Caputo che riescono a sintetizzare in maniera lucida e composta il senso di dolore e indignazione avvertito, nella speranza che possano raggiungere la famiglia Aldrovandi e trasformarsi in un piccolo abbraccio.

A FEDERICO

Di Vincenzo Caputo

Io applaudo alla tua giovinezza
agli anni della tua innocenza
al tuo futuro rimasto a metà
Io applaudo ai tuoi occhi di figlio
Io applaudo agli occhi dei tuoi genitori, dei tuoi affetti
ai loro occhi che han visto quello che mai nessuno dovrebbe vedere
Io applaudo alla dignità di tuo padre e alla forza di tua madre
Io applaudo alla tua vita Federico
alla tua eterna vita.

Per un istante vorrei incontrare gli occhi dei tuoi carnefici
dei loro padri dei loro figli dei loro colleghi
E cercarvi racchiusa tutta la miseria umana
Ma soprattutto vorrei incontrare gli occhi delle loro madri.

E per un istante ti immagino tra le braccia di Maria la madre del Nazareno
solo Lei può capire il dolore di tua Madre

Io applaudo a tutti i cuori e a tutte le lacrime
che si sono strette al cuore e alle lacrime
di tua Madre di tuo Padre di tuo fratello,
di tutti i tuoi affetti massacrati da un dolore profanato

Io applaudo alla tua vita Federico

Per maggiori dettagli sulla vicenda Aldrovandi vi invito a guardare la ricostruzione fatta da Carlo Lucarelli in una puntata dedicata al caso Aldrovandi:
PARTE 1

PARTE 2

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