Alfred Hitchcock e il Segreto della Felicità

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In questo breve passaggio Alfred Hitchcock durante un’intervista si trova difronte alla domanda:

“Mr. Hitchcock qual è la sua definizione di felicità?” 

e la sua risposta mostra un animo vulnerabile ma determinato nel definire ciò che può rendere felici e aiutare nella vita a creare non a distruggere.

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Il messaggio di Lello Arena per i 60 anni di Massimo Troisi

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Lello Arena e Massimo Troisi un sodalizio artistico e umano che si infranse solo con la morte del grande Troisi. Arena sulla sua bacheca di Facebook scrive questo breve e intenso messaggio per ricordare il suo caro amico Massimo che quest’oggi avrebbe compiuto 60 anni. Auguri Massimo!

“Continua sempre a farmi compagnia fino al nostro prossimo incontro”

 

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Django, la D è muta ma Quentin Tarantino fa sempre rumore

content_django_unchained_nuovo_poster_itE’ uscito giovedì 17 gennaio nelle sale italiane l’ultimo film di Quentin Tarantino Django Unchained e già inizia a farsi sentire l’eco dell’ennesimo capolavoro del regista che ormai afferma il suo stile inconfondibile. Più che una recensione vorrei riportarvi di seguito un veloce scambio di battute sotto la locandina del film in post di FB.

un mio amico in tutta sincerità e schiettezza senza aver ancora visto il film scrive:

“Mmm… Sto fatto che 9.999999 contatti FB pubblicano la stessa cosa mi puzza: se un film piace a tutti (a priori), qualcosa.non quadra.”

Avendo visto il film mi sono sentito in dovere di buttare giù qualche parola di getto per cercare di esprimere le prime sensazioni a caldo, a pellicola appena vista, e così in breve scrivo:

“..no no sto giro mi sa che quadra, come ben sai esistono i trend, le mode, i moVimenti che arrivano, s’impongono sulla massa, aiutano nel bene e nel male a cambiare le cose e poi scompaiono lasciando alla storia il loro ricordo…e poi c’è lo stile, il modo di fare, il modo d’esser fatto, che invece è eterno, inconfondibile..come quello targato QUENTIN TARANTINO…ormai un marchio di fabbrica. Il film è a più strati, c’è quello pulp spettacolare, poi ce ne un altro che prova a far ragionare sul razzismo accennando anche un parallelismo con il Nazismo con richiami simbolici in alcune scene. Tarantino, a modo suo, affronta la cinicità e la stupidità umana nel considerare l’altro diverso e quindi da sottomettere. Così in salsa piccante a suon di fucilate e Morricone, tra dialoghi brillanti e ironici, spaghetti western e dinamite,  Sangue e Birra, Tarantino riesce ancora una volta a essere originale, confermando il suo stile unico. A chi piace Tarantino il film piacerà a chi non piace non piacerà,  è un fatto di appartenenza, come accade in altre scelte nella vita. ;)”

ecco apprezzare i film di Tarantino credo che sia proprio un fatto di appartenenza. 😉

A dare un supporto importantissimo come al solito è la colonna sonora che vi invito ad ascoltare, alcuni brani sono sconvolgenti come quello del maestro Morricone e Elisa, veramente un perla e  ancora tanto lustro per l’Italia.