Joe Sabia – Tecnologia e Narrazione.

Storytelling_Technology_books

Foto di Johan Larsson

Di seguito l’intervento di Joe Sabia “The technology of Storytelling” sul rapporto tra teconologia e narrazione. Due elementi che durante la storia sono andati sempre a braccetto e oggi diventono quasi inscindibili. Joe Sabia si autodefinisce in maniera simpatica “ideatore, creatore, consulente, collaboratore e curatore” che aiuta le aziende e le organizzazioni a raccontare al meglio le loro storie.   Continua a leggere

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Dubbio made in Italy

Dubbio made in Italy  Social Media Storytellers

Questo video riesce in un minuto scarso a sintetizzare alcune riflessioni che si fanno quando si emigra non per il piacere della scoperta, ma per necessità. Di giovani italiani emigrati in questo anni se ne contano a centinaia di migliaia.

da La Repubblica.it :
“Sono 2.320.645 gli italiani complessivamente espatriati dal Paese a partire dal primo luglio 1990, quasi 600mila di questi appartenevano alla fascia 20-40 anni. Gli italiani complessivamente residenti all’estero al 31 dicembre 2012 ammontavano a 4.341.156, in crescita di 132.179 unità rispetto all’anno precedente.”

Intanto lo pseudo “governo” italiano continua a languire mentre tutto intorno corre veloce.

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directed filmed and edited by _Stefano De Marco e Niccolò Falsetti
with _Niccolò Falsetti
voiceover _Francesco Pezzulli
audio engineer _Lorenzo Schirru

VOICE OVER:
Dopo un paio di settimane ti abitui al cibo scadente, ti abitui al caffè nei bicchieri di carta al pane che sa di plastica. Ti abitui alle corse per prendere la metro, a tutta questa gente che condivide poche centinaia di metri quadri ogni giorno, e non sa dirsi neanche “buonasera”. Ti abitui alla pioggia al sole che sorge così presto,Ti abitui alla mancanza del mare, perchè puoi usare i parchi come metadone,ti abitui ai mezzi che funzionano, alle strade pulite, ai bagni pubblici decenti ti abitui alla mancanza delle tapparelle ti abitui ad essere puntuale, alla mancanza del bidet, ai musei gratuiti, al lavoro gratificante. Ad una lingua che non sempre puoi capire ma che è tua, agli stipendi proporzionati, alle tasse basse ad un eccellente livello di civilità. Ti abitui alla nostalgia del sole, della calma delle campagne sterminate, dell’olio buono del vino del contadino. Ti abitui presto e non per questo ti scordi tutto quello che hai lasciato. Se ripartirei adesso? senza dubbio….

SUBTITLES:
Non ho veramente voluto nulla di tutto questo. Non sono qui per godermi i vantaggi dell’emigrazione. Non mi godrò mai nulla fino in fondo, starò semplicemente qui, in piedi, a sudare, a ricordarvi con la mia lontananza di avere dei rimpianti. Per tutto quello che di bellissimo mi avete tolto. Per tutto quello che avrei potuto fare, essere, avere a casa mia. E anche se qua andrà tutto per il meglio, non sarò mai a casa, e questa lingua non sarà mai mia come tutte queste nuvole. Ma non ve ne fregherà nulla. Mai. Forse un giorno. Quando le vostre città in macerie, puzzeranno di vecchio, e sentirete finalmente la mancanza di tutti quei ragazzi che avete mandato via a calci. Perché credo che sia tutta colpa vostra, di nessun altro. Nessun politico, nessun amministratore, nessun potente ha più colpa di voi. Di noi. Perchè mi sento responsabile di questa catastrofe tanto quanto lo siete voi. È ora di ammettere che abbiamo fallito. E che il nostro mondo è crollato. E io non sono che una scheggia andata a infrangersi da qualche altra parte.

Music | Moby – Why does my heart feel so bad

KARA, la Quantic Dream non racconta un nuovo gioco ma il loro nuovo sogno.

David Cage, scrittore e direttore di Quantic Dream, ha svelato un video che mostra la nuova tecnologia di sviluppo da parte del team.
Ambientato nel futuro, il video mostra la storia di un androide chiamato KARA che sperimenta emozioni umane pur essendo costruito su una linea di fabbrica.

Prima di guardare il video, si viene invitati ad essere consapevole del fatto che KARA NON è il prossimo gioco di Quantic Dream.

Questo video è stato creato da Quantic Dream solo per mostrare il salto nella tecnologia di sviluppo che hanno fatto, in quanto il loro ultimo gioco è Heavy Rain . La cosa veramente interessante è che il video di KARA è stato completato più di un anno fa e non mostrato fino ad ora. Ciò significa che la squadra ha avuto un altro anno intero per migliorare la loro tecnologia ancora di più, quindi possiamo aspettarci qualcosa di veramente speciale dal prossimo “game”.

Web 2.0 Storytelling: Emergence of a New Genre | Educause Review, vol. 43, no. 6 (Nov/Dece 08)

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BRYAN ALEXANDER AND ALAN LEVINE
Bryan Alexander is Director of Research at the National Institute for Technology and Liberal Education (NITLE, http://nitle.org). He blogs at http://b2e.nitle.org/ . Alan Levine is Vice President, Community, and Chief Technology Officer for the New Media Consortium (NMC,http://www.nmc.org). He barks about technology at http://cogdogblog.com
Saggio di Bryan Alexander e Alan Lavine pubblicato nel 2008 su Educause Review dove ammettono che in effetti le storie che si trovano su internet, e specialmente nei social media, sono spesso connotate da finali aperti, portate a ramificarsi, rese complesse da link ipertestuali, inclini a saltare da una piattaforma all’altra, adattate e modificate in modo interattivo del tutto imprevedibile. Ciò non vuol dire che non si possano più definire stories anzi questo deve portare a focalizzare l’attenzione sullo storytellingin rete, è capirne la diffusione e lo sviluppo in quanto è realtà che esiste e che continua a diffondersi proporzionalmente al numero sempre crescente di persone che accedono e utilizzano quotidianamente internet.
short Link dove potete leggere l’intero saggio QUI