È stato morto un ragazzo (free streaming)

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È stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia
Un film di Filippo Vendemmiati.
Documentario – Italia 2010 Continua a leggere

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Dubbio made in Italy

Dubbio made in Italy  Social Media Storytellers

Questo video riesce in un minuto scarso a sintetizzare alcune riflessioni che si fanno quando si emigra non per il piacere della scoperta, ma per necessità. Di giovani italiani emigrati in questo anni se ne contano a centinaia di migliaia.

da La Repubblica.it :
“Sono 2.320.645 gli italiani complessivamente espatriati dal Paese a partire dal primo luglio 1990, quasi 600mila di questi appartenevano alla fascia 20-40 anni. Gli italiani complessivamente residenti all’estero al 31 dicembre 2012 ammontavano a 4.341.156, in crescita di 132.179 unità rispetto all’anno precedente.”

Intanto lo pseudo “governo” italiano continua a languire mentre tutto intorno corre veloce.

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directed filmed and edited by _Stefano De Marco e Niccolò Falsetti
with _Niccolò Falsetti
voiceover _Francesco Pezzulli
audio engineer _Lorenzo Schirru

VOICE OVER:
Dopo un paio di settimane ti abitui al cibo scadente, ti abitui al caffè nei bicchieri di carta al pane che sa di plastica. Ti abitui alle corse per prendere la metro, a tutta questa gente che condivide poche centinaia di metri quadri ogni giorno, e non sa dirsi neanche “buonasera”. Ti abitui alla pioggia al sole che sorge così presto,Ti abitui alla mancanza del mare, perchè puoi usare i parchi come metadone,ti abitui ai mezzi che funzionano, alle strade pulite, ai bagni pubblici decenti ti abitui alla mancanza delle tapparelle ti abitui ad essere puntuale, alla mancanza del bidet, ai musei gratuiti, al lavoro gratificante. Ad una lingua che non sempre puoi capire ma che è tua, agli stipendi proporzionati, alle tasse basse ad un eccellente livello di civilità. Ti abitui alla nostalgia del sole, della calma delle campagne sterminate, dell’olio buono del vino del contadino. Ti abitui presto e non per questo ti scordi tutto quello che hai lasciato. Se ripartirei adesso? senza dubbio….

SUBTITLES:
Non ho veramente voluto nulla di tutto questo. Non sono qui per godermi i vantaggi dell’emigrazione. Non mi godrò mai nulla fino in fondo, starò semplicemente qui, in piedi, a sudare, a ricordarvi con la mia lontananza di avere dei rimpianti. Per tutto quello che di bellissimo mi avete tolto. Per tutto quello che avrei potuto fare, essere, avere a casa mia. E anche se qua andrà tutto per il meglio, non sarò mai a casa, e questa lingua non sarà mai mia come tutte queste nuvole. Ma non ve ne fregherà nulla. Mai. Forse un giorno. Quando le vostre città in macerie, puzzeranno di vecchio, e sentirete finalmente la mancanza di tutti quei ragazzi che avete mandato via a calci. Perché credo che sia tutta colpa vostra, di nessun altro. Nessun politico, nessun amministratore, nessun potente ha più colpa di voi. Di noi. Perchè mi sento responsabile di questa catastrofe tanto quanto lo siete voi. È ora di ammettere che abbiamo fallito. E che il nostro mondo è crollato. E io non sono che una scheggia andata a infrangersi da qualche altra parte.

Music | Moby – Why does my heart feel so bad

Girlfriend in a coma di Bill Emmott – streaming –

Girlfriend-in-a-coma-poster-586x418Ieri è andato in onda su LA7  in prima visione esclusiva per la televisione italiana Girlfriend in a comail docufilm realizzato nel 2012 da Bill Emmott (noto giornalista inglese ex direttore dell’autorevole rivista economica britannica The Economist) e da Annalisa Piras (giornalista, film-maker corrispondente da Londra per L’Espresso e per la La7 tv).

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Django, la D è muta ma Quentin Tarantino fa sempre rumore

content_django_unchained_nuovo_poster_itE’ uscito giovedì 17 gennaio nelle sale italiane l’ultimo film di Quentin Tarantino Django Unchained e già inizia a farsi sentire l’eco dell’ennesimo capolavoro del regista che ormai afferma il suo stile inconfondibile. Più che una recensione vorrei riportarvi di seguito un veloce scambio di battute sotto la locandina del film in post di FB.

un mio amico in tutta sincerità e schiettezza senza aver ancora visto il film scrive:

“Mmm… Sto fatto che 9.999999 contatti FB pubblicano la stessa cosa mi puzza: se un film piace a tutti (a priori), qualcosa.non quadra.”

Avendo visto il film mi sono sentito in dovere di buttare giù qualche parola di getto per cercare di esprimere le prime sensazioni a caldo, a pellicola appena vista, e così in breve scrivo:

“..no no sto giro mi sa che quadra, come ben sai esistono i trend, le mode, i moVimenti che arrivano, s’impongono sulla massa, aiutano nel bene e nel male a cambiare le cose e poi scompaiono lasciando alla storia il loro ricordo…e poi c’è lo stile, il modo di fare, il modo d’esser fatto, che invece è eterno, inconfondibile..come quello targato QUENTIN TARANTINO…ormai un marchio di fabbrica. Il film è a più strati, c’è quello pulp spettacolare, poi ce ne un altro che prova a far ragionare sul razzismo accennando anche un parallelismo con il Nazismo con richiami simbolici in alcune scene. Tarantino, a modo suo, affronta la cinicità e la stupidità umana nel considerare l’altro diverso e quindi da sottomettere. Così in salsa piccante a suon di fucilate e Morricone, tra dialoghi brillanti e ironici, spaghetti western e dinamite,  Sangue e Birra, Tarantino riesce ancora una volta a essere originale, confermando il suo stile unico. A chi piace Tarantino il film piacerà a chi non piace non piacerà,  è un fatto di appartenenza, come accade in altre scelte nella vita. ;)”

ecco apprezzare i film di Tarantino credo che sia proprio un fatto di appartenenza. 😉

A dare un supporto importantissimo come al solito è la colonna sonora che vi invito ad ascoltare, alcuni brani sono sconvolgenti come quello del maestro Morricone e Elisa, veramente un perla e  ancora tanto lustro per l’Italia.

The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore (2011)

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Le parole dei suoi creatori:

Ispirato in ugual misura all’uragano Katrina, a Buster Keaton, al Mago di Oz, e all’amore per i libri, “Morris Lessmore” è la storia delle persone che hanno dedicato le loro vite ai libri, e ai libri che hanno restituito loro il favore. Morris Lessmore è una pregnante, umoristica allegoria del potere curativo di una storia.

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Wittgenstein, il film in streaming

Se la gente non facesse qualche volta cose stupide

niente di intelligente sarebbe mai fatto.
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Wittgenstein: Il linguaggio non è affatto un quadro.
Russell: Allora che cos’è?
Wittgenstein: E’ un attrezzo, uno strumento. Non c’è un solo quadro del mondo, ma molti. E differenti giochi linguistici. Differenti forme di vita e modi di fare cose con parole. Non tutti sono legati insieme.
Russell: Cosa vuoi dire?
Wittgenstein: Nient’altro che i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo. Continuiamo ad arrampicarci sulle pareti della nostra gabbia!
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Wittgenstein