Kurt Vonnegut storytelling e la forma delle storie

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L’ 11 aprile del 2007  moriva Kurt Vonnegut Jr.  scrittore e saggista americano.  Una mente ironica e geniale che in questo video racconta, con il suo stile, la forma delle storie e la loro potenza narrativa quando rispettano alcuni canoni strutturali alla base dello storytelling.

[…]Questo è l’asse G-I che sta per Good Fortune, Ill Fortune (Buona sorte, Cattiva sorte);  malattia e povertà sono qui in basso, ricchezza e benessere qui in alto. Nel centro, c’è l’asse B-E, B sta per Beginning (inizio), E invece sta per…Electricity 🙂 […]

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Berlino non è solo una città

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Nehemias Colindres l’autore di questo breve filmato che racconta in sintesi ciò che è l’universo chiamato Berlino, prova a regalarci una poetica rappresentazione della città attraverso il racconto. Le immagini coordinate alle parole creano un forte impatto emotivo tipico della narrazione. Continua a leggere

KARA, la Quantic Dream non racconta un nuovo gioco ma il loro nuovo sogno.

David Cage, scrittore e direttore di Quantic Dream, ha svelato un video che mostra la nuova tecnologia di sviluppo da parte del team.
Ambientato nel futuro, il video mostra la storia di un androide chiamato KARA che sperimenta emozioni umane pur essendo costruito su una linea di fabbrica.

Prima di guardare il video, si viene invitati ad essere consapevole del fatto che KARA NON è il prossimo gioco di Quantic Dream.

Questo video è stato creato da Quantic Dream solo per mostrare il salto nella tecnologia di sviluppo che hanno fatto, in quanto il loro ultimo gioco è Heavy Rain . La cosa veramente interessante è che il video di KARA è stato completato più di un anno fa e non mostrato fino ad ora. Ciò significa che la squadra ha avuto un altro anno intero per migliorare la loro tecnologia ancora di più, quindi possiamo aspettarci qualcosa di veramente speciale dal prossimo “game”.

Joseph Sassoon – Web Storytelling – Narrare il consumo

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«Mentre qua e là si ha occasione di leggere o sentire ai convegni che l’area dei contenuti è strategica per sviluppare azioni di marca vincenti, la riflessione su cosa ciò implichi e come i contenuti possano essere validamente impostati nei social media è molto più rara»
(Joseph Sassoon)

Fonte: web storytelling, Franco Angeli, 2012

 Paolo Jedlowski che (in “Storie comuni”, Mondadori 2000) cita Ursula Le Guin per parlare di come la narrazione sia condivisione, di come ascoltare una storia equivalga a farla propria:

 

“Nel racconto, nella narrazione, siamo tutti dello stesso sangue. Prendete la storia fra i denti, allora, e mordete fino a che il sangue non scorra, sperando che non sia velenoso; andremo così tutti insieme alla fine, o magari all’inizio: vivendo, come si fa, nel bel mezzo.”

fonte:http://aira.ilcannocchiale.it/2007/03/24/narrare_narrarsi.html

La Narrazione

Narrare non è il semplice raccontare è qualcosa di più complesso, presuppone un’organizzazione d’ idee e d’intenti capace non solo di coinvolgere l’uditore, ma di creare delle coordinate interpretative che aiutino a definire la realtà.

Attraverso la narrazione l’uomo conferisce senso e significato al proprio esperire e delinea coordinate interpretative e prefigurative di eventi, azioni, situazioni e su queste basi costruisce forme di conoscenza che lo orientano nel suo agire. In effetti, le esperienze umane non rielaborate attraverso il pensiero narrativo non producono conoscenza funzionale al vivere in un contesto socio-culturale ma rimangono, invece, accadimenti ed eventi opachi, assolutamente non comprensibili all’interno di un universo di discorso e di senso in quanto, non sono interpretabili in riferimento agli stati intenzionali dei loro protagonisti, né tanto meno sono collocabili all’interno di un continuum che le renda parte viva e vitale di una storia (personale o collettiva che sia); restano quindi accadimenti ed eventi senza relazioni, privi di senso e di qualsivoglia significato sul piano culturale, personale, sociale e, di conseguenza, sono ineluttabilmente destinate all’oblio.