A Federico Aldrovandi: Io applaudo ai tuoi occhi di figlio

federico aldrovandi
La drammatica storia di Federico Aldrovandi ha inizio la notte del 25 settembre del 2005 quando il giovane ragazzo, allora diciottenne, muore durante un normale controllo di polizia. Dopo una serata trascorsa al Link di Bologna, Aldrovandi fu accompagnato a Ferrara dagli amici che lo lasciarono in una via vicino casa, viale Ippodromo, dove in quegli stessi minuti circolava la pattuglia della polizia “Alfa3” con a bordo Enzo Pontani e Luca Pollastri che dopo aver chiesto rinforzi vengono affiancati da altri due colleghi Paolo Forlani e Monica Segatto. Continua a leggere

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Caro Priebke, la Storia non dimentica.

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Scusate italiani, ma chi sono quei ragazzi che quest’oggi, con ostinata fermezza eseguivano il saluto romano in segno di rispetto e onore al feretro di Erich Priebke militare tedesco, capitano delle SS durante la seconda guerra mondiale in Italia? Dai giornali leggo che sono “neofascisti” quindi nuovi fascisti, moderni, evoluti e ostinatamente non secolarizzati in quanto ossequiosi alle loro radici.  Ancora oggi ripropongono canti, gesti, motti e usanze del passato come se nulla fosse accaduto in questi anni, come se tutto fosse rimasto fermo a quell’ indimenticabile ventennio: “contro il sistema la gioventù si scaglia, boia chi molla è il grido di battaglia!” (VIDEO)boia-chi-molla Il problema di fondo però, mi dispiace deluderli, è che il tempo non si è mai arrestato e la storia è andata avanti scrivendo tantissime pagine che forse non hanno mai letto. Vi confesso che anche a me piacerebbe fermare il tempo e rinchiudermi in un mondo di simboli, di leggende, di miti, di fervori rivoluzionari del passato ma non mi è concesso. Qui tutto svanisce e mi trovo con la faccia spiaccicata in terra, sull’asfalto ruvido della realtà. Il 24 marzo del 1944 morirono 335 Italiani, come me, come te che leggi e come loro che salutano l’eroe Erich Priebke, perchè nel loro mondo immaginario L’eccidio delle Fosse Ardeatine   è “roba commmunista” “roba inventata” e che in fondo quei 335 se la sono cercata, sono stati proprio degli stupidi a preferire la morte al posto di godersi la primavera di bellezza che ancora oggi innamora.

Mi vergogno io per loro.

A voi 335 Italiani il mio pensiero e le parole di ASCANIO CELESTINI.

Le soluzioni ai problemi di questo Paese le cerchiamo su Google

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Ragionamento Semplice:
1 – [Metà Marzo] Governo Bersani presenta 8 punti in linea con quelli urlati dal Capo del M5S. Ma il diktat Grillo-Casaleggio è niente fiducia, lasciamoli marcire, poi dopo arriviamo noi al 51% e governiamo. Intanto cade il mai-governo Bersani.
2 – [Fine Marzo inizio Aprile] La palla passa di nuovo al buon Napolitano, che in scadenza di mandato, prova a costituire un nuovo governo tecnico che dovrebbe ricevere la fiducia da una maggioranza PD-PDL-Monti. Ma PD, in linea di massima si oppone, appoggiando un governissimo tecnicissimo solo per una eventuale legge elettorale.
3 – [Maggio – Settembre] continua il dibattito su legge elettorale. Forse si fa. Ad Ottobre ok legge elettorale. Nuova data per nuove elezioni fissate ad inizio gennaio 2014. Candidati: Renzi meglio tardi che mai (centrosinistra) – Berlusconi sempre e per sempre (Centrodestra) – MontiBIS e – nuovo Tzunami tour del condottiero/portavoce/leader/duce/comico/ci metto solo la faccia/ Grillo.

BENE. TUTTO CIO’ MENTRE:
– la disoccupazione è a quota 12% [dati Istat]istat disoccupazione
(quasi 3.000.000 di italiani ogni giorno si svegliano e sanno che dovranno correre all’estero per trovare un lavoro non in nero, non a “stage non retribuito”, non con “pause collettive di 10 minuti”  o nemmeno sottopagato.)
– Non ci sono soldi per pagare l’Iva alle imprese
– Non ci sono soldi per pagare la cassa integrazione crescente
Gli stipendi pubblici restano congelati
– La disoccupazione giovanile al sud sfiora il 50% (46,7% per i maschi e 56,1% per le donne [dati Istat])
– Il Debito pubblico cresce insieme allo spread
– Nessuna legge che colpisce corruzione – falso in bilancio – evasione – infiltrazione delle mafie negli appalti pubblici..ecc.ecc.

Mi fermo qui, altrimenti vengo tacciato di pessimismo cosmico, ma il mio è solo un ragionamento semplice per provare a guardare avanti realisticamente andando al di là delle puntate quotidiane della nuova tendenza di fare jogging in spiaggia a volto coperto o dei classici processi su prostituzione minorile/corruzione, conditi di vari arresti collaterali, inchieste, crolli.

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Andare via dall’Italia. Pensieri e riflessioni di andima da Bruxelles

Ti ho salvato, cervello, dalla sterilità di luoghi comuni perpetuati, da frasi ed abitudini sopravvissute a invasioni e carestie e necessarie più della mobilia in bar e piazze dove si continua ad incontrarsi per commentare il passare delle ore, da riti e ripetizioni maldestre per conservare mentalità e quindi legislazioni, da un invecchiamento precoce fatto di carestie di stimoli e adattamenti popolari;

ti ho risparmiato, cervello, la digestione tortuosa di stupidaggini mascherate da verità, lo stordimento nel navigare tra dibattiti e programmi televisivi imbarazzanti d’animali urlanti in giacca e cravatta e acclamati talenti a riempire palinsesti e sogni adolescenziali; Continua a leggere

UBUNTU: Io sono perché noi siamo

ubuntu-logoGirovagando in rete si trova questa storiella che ho il piacere di postare. Questo racconto è esemplificativo del concetto di UBUNTU parola africana che racchiude molti valori che dovrebbero essere capaci di guidarci nelle scelte quotidiane…

Un antropologo propose un gioco ad alcuni bambini di una tribù africana. Mise un cesto di frutta vicino ad un albero e disse ai bambini che chi sarebbe arrivato prima avrebbe vinto tutta la frutta. Quando gli fu dato il segnale per partire,…tutti i bambini si presero per mano e si misero a correre insieme, dopodiché, una volta preso il cesto, si sedettero e si godettero insieme il premio. Quando fu chiesto ai bambini perché avessero voluto correre insieme, visto che uno solo avrebbe potuto prendersi tutta la frutta, risposero “UBUNTU”, come potrebbe uno essere felice se tutti gli altri sono tristi?” UBUNTU nella cultura africana sub-sahariana vuol dire: “Io sono perché noi siamo”.

(fonte: web)

I valori a cui si rifà la parola UBUNTU:
 
– Rispetto
– Disponibilità
– Condivisione
– Comunità
– Interesse
– Fiducia
– Altruismo
 
Di seguito la breve intervista a Nelson Mandela  che ci parla della filosofia UBUNTU.

La teoria del " vabbuò " di Erri De Luca

Vabbuo’ è una parola tutta intera. Non è “va buo'” che perde tempo in mezzo e rinuncia al raddoppio filosofico della lettera b. Vabbuo’ è spesso l’accomodamento alla realtà, rinuncia a interferire con gli eventi. La donna che tu amavi ti ha lasciato? Vabbuo’. In seconda battuta, se uno proprio insiste a estorcere un commento, una reazione, si può aggiungere: E che ce pozzo fa’?”. Hai perso il lavoro? Vabbuo’. Come? Hai perso il lavoro e dici vabbuo’? Per forza, che vuoi farci, me ne cerco un altro. Qui il vabbuo’ non è solo rassegnato, ma insinua una speranza. Vabbuo’ non è l’equivalente di va bene. Il bene qui non c’entra. Qui si dichiara il buono, che è precario. Comme staie? Stongo buono. E’ affermazione prudente, consapevole della prossimità con il suo opposto, che non è il male, invece è il malamente. Rispondere “sto bene” è impegnativo, oltre che temerario. Può attirarsi il malocchio a pronta presa. La nave sta affondando e i passeggeri danno l’ assalto alle scialuppe? Vabbuò. Lasciate fare: il migliore degli ordini di quella nottata. Dalla capitaneria di porto intimano di risalire a bordo? Vabbuo’, tanto non ci pensa nemmeno. Il vabbuò può essere insolente. Quel tale ha passato un guaio? Vabbuo’ qui è indifferente. Quel tale non sapeva chi stava pagando la vacanza sontuosa a lui e a tutta la famiglia ? Vabbuo’ qui è dell’incredulo incallito. Gli americani sono sbarcati sulla luna: vabbuo’, dissero i russi amareggiati. Voi che dite: quella è la nipote di Mubarak? Vabbuo’, si convinse il funzionario comprensivo. Ti hanno rubato il portafoglio? Vabbuo’, tanto non ci stava dentro niente: qui il vabbuo’ contiene un poco di solidarietà per il ladro sfortunato. Aumentano le tasse? Vabbuo’, che qui è di opposizione: tanto non le pagava neanche prima. Oppure serve a chiudere una disputa, rinunciando al diritto di replica. Vuoi avere tu l’ultima parola? Vabbuo’, concilia uno dei due. E se il Napoli ha perso la partita?: No, qui vabbuo’ non c’entra, qui interviene il mannaggia a questo e a quello. Quante volte al giorno si pronuncia il vabbuo’? Da noi, in varie forme di dialetti e lingue, succede troppo spesso.
Fonte: aggiornamento di stato su Facebook di Erri De Luca

Walter Benjamin sull'esperienza

[…] Noi tutti non abbiamo il tempo di vivere i veri drammi dell’esistenza che ci è destinata. Per questo invecchiamo – non per altro. Le rughe e le grinze sul nostro volto sono il biglietto da visita delle grandi passioni, dei vizi, delle conoscenze che passarono in noi- ma noi, i padroni di casa, non c’eravamo […]

[…] Vi è un sapere non ancora cosciente di ciò che è stato la cui estrazione alla superficie ha la struttura di un risveglio.

-Walter Benjamin-

W. Benjamin, Per un ritratto di Proust, tr. it. in Avanguardia e rivoluzione, Torino, Einaudi, 1973, 
p. 37