A Federico Aldrovandi: Io applaudo ai tuoi occhi di figlio

federico aldrovandi
La drammatica storia di Federico Aldrovandi ha inizio la notte del 25 settembre del 2005 quando il giovane ragazzo, allora diciottenne, muore durante un normale controllo di polizia. Dopo una serata trascorsa al Link di Bologna, Aldrovandi fu accompagnato a Ferrara dagli amici che lo lasciarono in una via vicino casa, viale Ippodromo, dove in quegli stessi minuti circolava la pattuglia della polizia “Alfa3” con a bordo Enzo Pontani e Luca Pollastri che dopo aver chiesto rinforzi vengono affiancati da altri due colleghi Paolo Forlani e Monica Segatto. Continua a leggere

“Alla mia nazione” (Pier Paolo Pasolini)

E’ in questi momenti,  che mi verrebbe da urlare tanto l’Amore misto all’Odio per il mio Paese queste parole di Pasolini:

“Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.”

Immagine

Alla mia nazione

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

– Pier Paolo Pasolini

Di seguito è possibile ascoltare la voce di Vittorio Gassman che recita questa intensa poesia di Pasolini, vi assicuro che è da pelle d’oca.

A tutte le donne

Alda MeriniFragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.

– Alda Merini

Alla fine il segreto viene fuori


Come deve succedere ogni volta,
è matura la deliziosa storia
da raccontare all’amico del cuore;
davanti al tè fumante e nella piazza
la lingua ottiene quello che voleva;
le acque chete corrono profonde
mio caro, non c’è fumo senza fuoco.


Dietro il morto in fondo al serbatoio,
dietro il fantasma sul prato da golf,
dietro la dama che ama il ballo e dietro
il signore che beve come un matto,
sotto l’aspetto affaticato,
l’attacco di emicrania e il sospiro
c’è sempre un’altra storia,
c’è più di quello che si mostra all’occhio.


Per la voce argentina che d’un tratto
canta lassù dal muro del convento,
per l’odore che viene dai sanbuchi,
per le stampe di caccia nell’ingresso,
per le gare di croquet in estate,
la tosse, il bacio, la stretta di mano,
c’è sempre un segreto malizioso,
un motivo privato in tutto questo.


Wystan Hugh Auden