Il Numero Identificativo per le forze dell’ordine in Europa è realtà.

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Caro Capo della Polizia se avessimo i numeri identificativi per ogni singolo agente quel  «cretino da identificare» lo scoveremmo subito, non crede? Ne vale della credibilità della polizia e di tutti gli agenti onesti che fanno il loro lavoro con professionalità rischiando la pelle.

Il 12 aprile a Roma si sono consumate le ormai consuete scene di violenza tra forze dell’ordine e manifestanti. Come sempre accade nell’opinione pubblica si creano i due schieramenti avversi, classici da commenti da bar, c’è chi tifa poliziotto e chi manifestante. La dura realtà è che da questa disputa chi ne esce con le ossa rotte è sempre e solo il Paese (poliziotti inclusi), che resta lì imbambolato a guardare i filmati delle violenze, a commentare la notizia online o a litigare sempre in pieno stile da bar. Intanto da queste vicende emerge una certezza: in Italia è prassi, ad ogni manifestazione che avvenga c’è un poliziotto che picchia senza motivo, forte del suo anonimato… 

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Caro Priebke, la Storia non dimentica.

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Scusate italiani, ma chi sono quei ragazzi che quest’oggi, con ostinata fermezza eseguivano il saluto romano in segno di rispetto e onore al feretro di Erich Priebke militare tedesco, capitano delle SS durante la seconda guerra mondiale in Italia? Dai giornali leggo che sono “neofascisti” quindi nuovi fascisti, moderni, evoluti e ostinatamente non secolarizzati in quanto ossequiosi alle loro radici.  Ancora oggi ripropongono canti, gesti, motti e usanze del passato come se nulla fosse accaduto in questi anni, come se tutto fosse rimasto fermo a quell’ indimenticabile ventennio: “contro il sistema la gioventù si scaglia, boia chi molla è il grido di battaglia!” (VIDEO)boia-chi-molla Il problema di fondo però, mi dispiace deluderli, è che il tempo non si è mai arrestato e la storia è andata avanti scrivendo tantissime pagine che forse non hanno mai letto. Vi confesso che anche a me piacerebbe fermare il tempo e rinchiudermi in un mondo di simboli, di leggende, di miti, di fervori rivoluzionari del passato ma non mi è concesso. Qui tutto svanisce e mi trovo con la faccia spiaccicata in terra, sull’asfalto ruvido della realtà. Il 24 marzo del 1944 morirono 335 Italiani, come me, come te che leggi e come loro che salutano l’eroe Erich Priebke, perchè nel loro mondo immaginario L’eccidio delle Fosse Ardeatine   è “roba commmunista” “roba inventata” e che in fondo quei 335 se la sono cercata, sono stati proprio degli stupidi a preferire la morte al posto di godersi la primavera di bellezza che ancora oggi innamora.

Mi vergogno io per loro.

A voi 335 Italiani il mio pensiero e le parole di ASCANIO CELESTINI.

Le soluzioni ai problemi di questo Paese le cerchiamo su Google

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Ragionamento Semplice:
1 – [Metà Marzo] Governo Bersani presenta 8 punti in linea con quelli urlati dal Capo del M5S. Ma il diktat Grillo-Casaleggio è niente fiducia, lasciamoli marcire, poi dopo arriviamo noi al 51% e governiamo. Intanto cade il mai-governo Bersani.
2 – [Fine Marzo inizio Aprile] La palla passa di nuovo al buon Napolitano, che in scadenza di mandato, prova a costituire un nuovo governo tecnico che dovrebbe ricevere la fiducia da una maggioranza PD-PDL-Monti. Ma PD, in linea di massima si oppone, appoggiando un governissimo tecnicissimo solo per una eventuale legge elettorale.
3 – [Maggio – Settembre] continua il dibattito su legge elettorale. Forse si fa. Ad Ottobre ok legge elettorale. Nuova data per nuove elezioni fissate ad inizio gennaio 2014. Candidati: Renzi meglio tardi che mai (centrosinistra) – Berlusconi sempre e per sempre (Centrodestra) – MontiBIS e – nuovo Tzunami tour del condottiero/portavoce/leader/duce/comico/ci metto solo la faccia/ Grillo.

BENE. TUTTO CIO’ MENTRE:
– la disoccupazione è a quota 12% [dati Istat]istat disoccupazione
(quasi 3.000.000 di italiani ogni giorno si svegliano e sanno che dovranno correre all’estero per trovare un lavoro non in nero, non a “stage non retribuito”, non con “pause collettive di 10 minuti”  o nemmeno sottopagato.)
– Non ci sono soldi per pagare l’Iva alle imprese
– Non ci sono soldi per pagare la cassa integrazione crescente
Gli stipendi pubblici restano congelati
– La disoccupazione giovanile al sud sfiora il 50% (46,7% per i maschi e 56,1% per le donne [dati Istat])
– Il Debito pubblico cresce insieme allo spread
– Nessuna legge che colpisce corruzione – falso in bilancio – evasione – infiltrazione delle mafie negli appalti pubblici..ecc.ecc.

Mi fermo qui, altrimenti vengo tacciato di pessimismo cosmico, ma il mio è solo un ragionamento semplice per provare a guardare avanti realisticamente andando al di là delle puntate quotidiane della nuova tendenza di fare jogging in spiaggia a volto coperto o dei classici processi su prostituzione minorile/corruzione, conditi di vari arresti collaterali, inchieste, crolli.

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