The animated interview with Elliot Smith |PBS Digital Studios

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A really cool animated interview with Elliot Smith talking about his music. It was in the 1998, and the interviewer was Barney Hoskyns to British music critic and editorial director of the online music journalism archive Rock‘s Backpages.

The animation of this video has made by PBS Digital Studios. It is a YouTube channel and network through which PBS started to distribute original educational web video content on the 2012.

The name of this animated series is Blank on Blank. The youtube channel contain a lot of amazing animated videos.

“A lot of people are kind of depressed. I’m happy some of the time, and some of the time I’m not.”
– Elliott Smith in 1998, as told to Barney Hoskyns

Berlino non è solo una città

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Nehemias Colindres l’autore di questo breve filmato che racconta in sintesi ciò che è l’universo chiamato Berlino, prova a regalarci una poetica rappresentazione della città attraverso il racconto. Le immagini coordinate alle parole creano un forte impatto emotivo tipico della narrazione. Continua a leggere

Caro Priebke, la Storia non dimentica.

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Scusate italiani, ma chi sono quei ragazzi che quest’oggi, con ostinata fermezza eseguivano il saluto romano in segno di rispetto e onore al feretro di Erich Priebke militare tedesco, capitano delle SS durante la seconda guerra mondiale in Italia? Dai giornali leggo che sono “neofascisti” quindi nuovi fascisti, moderni, evoluti e ostinatamente non secolarizzati in quanto ossequiosi alle loro radici.  Ancora oggi ripropongono canti, gesti, motti e usanze del passato come se nulla fosse accaduto in questi anni, come se tutto fosse rimasto fermo a quell’ indimenticabile ventennio: “contro il sistema la gioventù si scaglia, boia chi molla è il grido di battaglia!” (VIDEO)boia-chi-molla Il problema di fondo però, mi dispiace deluderli, è che il tempo non si è mai arrestato e la storia è andata avanti scrivendo tantissime pagine che forse non hanno mai letto. Vi confesso che anche a me piacerebbe fermare il tempo e rinchiudermi in un mondo di simboli, di leggende, di miti, di fervori rivoluzionari del passato ma non mi è concesso. Qui tutto svanisce e mi trovo con la faccia spiaccicata in terra, sull’asfalto ruvido della realtà. Il 24 marzo del 1944 morirono 335 Italiani, come me, come te che leggi e come loro che salutano l’eroe Erich Priebke, perchè nel loro mondo immaginario L’eccidio delle Fosse Ardeatine   è “roba commmunista” “roba inventata” e che in fondo quei 335 se la sono cercata, sono stati proprio degli stupidi a preferire la morte al posto di godersi la primavera di bellezza che ancora oggi innamora.

Mi vergogno io per loro.

A voi 335 Italiani il mio pensiero e le parole di ASCANIO CELESTINI.

UBUNTU: Io sono perché noi siamo

ubuntu-logoGirovagando in rete si trova questa storiella che ho il piacere di postare. Questo racconto è esemplificativo del concetto di UBUNTU parola africana che racchiude molti valori che dovrebbero essere capaci di guidarci nelle scelte quotidiane…

Un antropologo propose un gioco ad alcuni bambini di una tribù africana. Mise un cesto di frutta vicino ad un albero e disse ai bambini che chi sarebbe arrivato prima avrebbe vinto tutta la frutta. Quando gli fu dato il segnale per partire,…tutti i bambini si presero per mano e si misero a correre insieme, dopodiché, una volta preso il cesto, si sedettero e si godettero insieme il premio. Quando fu chiesto ai bambini perché avessero voluto correre insieme, visto che uno solo avrebbe potuto prendersi tutta la frutta, risposero “UBUNTU”, come potrebbe uno essere felice se tutti gli altri sono tristi?” UBUNTU nella cultura africana sub-sahariana vuol dire: “Io sono perché noi siamo”.

(fonte: web)

I valori a cui si rifà la parola UBUNTU:
 
– Rispetto
– Disponibilità
– Condivisione
– Comunità
– Interesse
– Fiducia
– Altruismo
 
Di seguito la breve intervista a Nelson Mandela  che ci parla della filosofia UBUNTU.

Il Grammofono a mano senza corrente elettrica/ gramophone without power

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Nella semplicità, tanta creatività vintage low-fi minimalista,
un piccolo breve incipit da lanciare in rete e diventare storia da postare e ripostare…
Per ora il video conta solo poco meno di 2000 visualizzazioni. Staremo a vedere.
..L’autrice di questa cosa ingegnosa è questa signorina qui: http://www.livia-ritthaler.de/
In rete però ho trovato anche un altro esempio del genere… stupendo 🙂


Paper Record Player from kellianderson on Vimeo.

Joseph Sassoon – Web Storytelling – Narrare il consumo

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«Mentre qua e là si ha occasione di leggere o sentire ai convegni che l’area dei contenuti è strategica per sviluppare azioni di marca vincenti, la riflessione su cosa ciò implichi e come i contenuti possano essere validamente impostati nei social media è molto più rara»
(Joseph Sassoon)

Fonte: web storytelling, Franco Angeli, 2012